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Cipolla Rossa di Tropea
Cipolla rossa di Tropea

L’area storica di produzione in Calabria è il territorio di Capo Vaticano nel Comune di Ricadi, ma il nome “Rossa di Tropea” è scaturito dal semplice fatto che le spedizioni in tutto il mondo delle cipolle avvenivano dalla scalo ferroviario di Tropea. Il trasporto delle cipolle rosse dai campi alla stazione di Tropea avveniva tramite somari oppure tramite carri trainati dai buoi, percorrendo sentieri a ridosso del mare.

Legame col territorio: La distesa del promontorio di Capo Vaticano che si propaga verso Tropea – Parghelia è caratterizzata da lussureggianti orti famosi per la “Rossa di Tropea”. Stiamo parlando della cipolla, coltivata sui terrazzamenti del Monte Poro, di Ricadi e lungo la costa da Nicotera fino oltre la piana di Lamezia Terme.
La dolcezza della cipolla rossa di Tropea dipende, oltre che dalla varietà, dal particolare microclima, dai terreni sabbiosi che si trovano in prossimità del mare lungo la costa tirrenica.
Tutte le operazioni colturali vengono eseguite a mano dai contadini del posto. Le tecniche di lavorazione della cipolla vengono tramandate da una generazione all’altra.

Uso gastronomico: La cipolla rossa in Calabria viene anche mangiata cruda per apprezzarne tutto l’insieme dei suoi sapori, ingrediente della cucina mediterranea. La cipolla dolce rossa, cruda, è ottima con le insalate estive di pomodori freschi, olive e origano o per la crostata di cipolle, piatto caratteristico della zona di Tropea.

Ogni 13 agosto a Ricadi si svolge la rinomata “sagra della cipolla rossa” dove è possibile degustarla in mille modi, dalla frittata fino alla marmellata di cipolle.

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